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ASSOCIAZIONE

AMICI DEL MUSEO PEPOLI

Trapani

 
amicimuseopepoli@live.it
 

 Attività editoriale

L’Associazione si fa promotrice di iniziative editoriali  dedicate a temi storico-artistici, attività e percorsi didattici e alla catalogazione di opere,  Eventi di particolare interesse scientifico possono offrire l'opportunità per ulteriori iniziative editoriali (atti di convegni, quaderni monografici, ecc.).    

Pubblicazioni

 

ARCHIVIO

MUSEO PEPOLI: cento anni di storia 1914 - 2014. Testi a cura di Angela Morabito, Lina Novara, Leonrda Maria Paladino, Daniela Scandariato. Museo Regionale Pepoli, Associazione Amici del Museo Pepoli . Trapani 2014.
L'opuscolo, convertito da Domenico Modica in formato elettronico, è pubblicato interamente in questo sito. Per vederlo cliccare qui.

"IL MUSEO Interdisciplinare REGIONALE AGOSTINO PEPOLI"  AA.VV. Associazione Amici del Museo Pepoli. Trapani 2013. (E' possibile vedere alcune pagine del libro cliccando qui)

"Unita nelle Arti" Dai Mille ai Padri del Risorgimento, 1861 - 2011, 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Trapani 2011: testi di L. Novara e D. Scandariato.

Conoscere e riconoscere: Argenti e ori trapanesi nel Museo e nel territorio, a cura di Lina Novara e Annamaria Precopi Lombardo, Trapani 2010.

AA. VV., " Un saluto da Trapani" Itinerario temporale attraverso cartoline d'epoca, Italia Nostra, Sezione di Trapani -  Amici del Museo Pepoli - Trapani, Trapani 2009.

 

 
   

La storia del Museo Pepoli

29-12-2014
Pubblicato a cura degli Amici del Museo Pepoli e del Museo Regionale Pepoli, in occasione del centenario dell'inaugurazione di quest'ultimo, un opuscolo la cui copertina è riportata a fianco.

La pubblicazione curata da Angela Morabito, Lina Novara, Leonarda Maria Paladino, Daniela Scanadariato, ripercorre in maniera sintetica, ma anche molto precisa ed esauriente, la storia del Museo Pepoli di Trapani.


Agostino Sieri Pepoli

 Interessante scoprire che, morto il suo fondatore Pepoli, il nuovo direttore dovrà essere nominato dal Consiglio d'amministrazione dietro concorso da tenersi in Firenze avanti una Commissione composta dal direttore o presidente dell'Accademia di Belle Arti, dal direttore del Museo Nazionale detto del Bargello e dal direttore della Galleria degli Uffizi. Si apprende che verrà nominato il napoletano Antonino Sorrentino che dopo avere dato un ordinamento "razionale e scientifico" alle opere esposte, rigorosamente selezionate, procede all'inaugurazione del museo l'11 aprile 1914.
Nell'opuscolo viene riportato, tra l'altro, come sono pervenute le opere al museo, i vari passaggi dalle competenze dal Comune allo Stato, alla Regione, le trasformazioni dell'edificio che lo ospita e delle varie soluzioni espositive adottate.
Si apprende ancora che il 13 gennaio 1940 una circolare "riservatissima" del Ministero dell'Educazione Nazionale dispone che devono essere apposti dei segni distintivi per la protezione antiaerea e che il 7 giugno 1940, tre giorni prima dell'entrata in guerra dell'Italia, arriva al Direttore, con una nota "riservata urgentissima", l'ingiunzione  a chiudere il Museo e a proteggere le opre d'arte. Dodici giorni dopo l'entrata in guerra si ha il primo bombardamento aereo di Trapani che solo casualmente non colpisce il museo, infatti delle bombe scoppiano proprio a venti metri da esso. A seguito di questo avvenimento si provvede alla salvaguardia del materiale artistico, in particolare, si apprende dall'opuscolo, che le opre in marmo vengono protette con sacchetti di sabbia o con coperture murarie. Cliccare qui o sulla copertina per visionare l'opuscolo.

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Una guida per il Museo Pepoli

Pubblicata nel 2013 dall'Associazione Amici del Museo Pepoli la monografia Il Museo Interdisciplinare Regionale Agostino Pepoli del quale vuole offrire  un supporto alla visita. L'obiettivo è quello di fornire al visitatore uno strumento di facile e rapida consultazione che, con l'ausilio della documentazione fotografica, lo accompagni piacevolmente nelle sale del museo, lungo i percorsi della conoscenza e della scoperta.
Per scelta si è escluso il carattere catalogativo e i testi sono stati articolati, nell'ordine di visita, in tante sezioni quante sono quelle del museo, presentando l'assetto espositivo rilevato al momento della stesura; le schede esplicative su singole opere e su tecniche arricchiscono inoltre la narrazione ordinata delle collezioni.
Su questo sito sono pubblicate alcune pagine della guida alle quali si può accedere cliccando qui oppure sull'immagine (copertina).

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