ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO PEPOLI  -  Trapani

 

RESTAURO DI UN DIPINTO AD OLIO SU TELA DEDICATO

ALL’ANGELO CUSTODE

ANDREA CARRECA

Museo Pepoli

 

RELAZIONE TECNICA

 

STATO DI CONSERVAZIONE

lo stato generale del dipinto era piuttosto discreto. L’ultimo restauro risale agli anni ottanta circa e a dire il vero il nuovo telaio conserva un ottimo assetto statico . Gli unici aspetti negativi di quest’intervento sono le irregolarità presenti in superficie dovute alla presenza di uno strato di colla spesso e disomogeneo, ma del resto era la tecnica del tempo e una pulitura in alcuni punti un po’ aggressiva.

Il dipinto era ancora discretamente tensionato sul telaio, presentava qualche depressione solo sulla zona inferiore. Le alterazioni cromatiche erano riferite ad una vernice, molto spessa , e ossidata che conferiva al dipinto quella tipica cromia giallognola.

Su tutta la superficie era presente uno strato di sostanze aderenti e coerenti. Inoltre sulla base del dipinto sono state rinvenute numerose colature di cera che lasciano pensare che probabilmente il dipinto era devozionale, anche perché era  esposto in una chiesa .

La preparazione presentava ancora un’ottima coesione . Lungo i bordi erano visibili piccoli sollevamenti di colore. Le lacune erano presenti maggiormente lungo i bordi, poche sulla figura della Madonna e dell’Angelo.

 

INTERVENTO DI RESTAURO

Il dipinto è stato rimosso dai depositi del Museo e trasportato nei laboratori di restauro dello stesso museo per essere sottoposto agli studi e al restauro.

In accordo con la D.L. e dopo uno studio più mirato sull’opera abbiamo valutato la proposta progettuale e abbiamo concordato l’intervento da farsi.

OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA PULITURA:

Spolveratura del dipinto e del telaio con un pennello di setola morbido. Saggi di pulitura.

CONSOLIDAMENTO DEL COLORE

Piccoli sollevamenti sono stati consolidati con microiniezioni di colletta animale

PULITURA

La superficie è stata pulita con tensioattivo non ionico lasciato in sospensione per alcuni minuti e ad intervalli variabili. L’uso del bisturi per la rimozione di alcune sostanze come per esempio le colature di cera ha completato l’operazione di pulitura.

TENSIONAMENTO

I tiranti sono stati registrati fino a corretto tensionamento della tela

VERNICIATURA

Il dipinto è stato verniciato a pennello con vernice a tableau della Lukas. La vernice è stata stesa in due strati con sovrapposizioni incrociate.

RIMOZIONE DELLE VECCHIE STUCCATURE E REINTEGRAZIONE DELLE LACUNE

Quelle che non presentavano più una buona coesione, sono state rimosse con azione meccanica, la lacuna è stata pulita con tamponcini di acqua deionizzata. Le stuccature nuove sono state fatte con gesso di Bologna e colla animale e colorate con l’aggiunta di pigmenti naturali.

REINTEGRAZIONE PITTORICA.

Considerato che le lacune, sia pure numerose, erano piccole e ravvicinate, in accordo con la D.L., si è deciso di chiuderle con sovrapposizioni di velature a imitazione, ma sempre riconoscibili e reversibili. Sono stati usati colori a vernice della maimeri.

VERNICIATURA FINALE

Il dipinto è stato verniciato con vernice finale opaca della Lukas vaporizzata.

TRAPANI 27-09-16

  IL RESTAURATORE

    ELENA   VETERE

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