ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO PEPOLI  -  Trapani

 

Relazioni della presidente prof. Lina Novara. e della past-president prof.
 Annamaria Precopi per la celebrazione del decennale della fondazione dell’Associazione.
26 novembre 2017
Museo Regionale Agostino Pepoli - Trapani
 

 

    Lina Novara
Porgo il saluto e do il benvenuto alle autorità, ai graditi ospiti, agli Amici, che oggi ci onorano della loro presenza alla celebrazione del primo decennale dell’Associazione Amici del Museo Pepoli. Infatti, come recita l’atto costitutivo: “L'anno 2007, il ventisei del mese di novembre, in Trapani , …nella sede del Museo regionale Agostino Pepoli, innanzi al dott. Antonio Aldo Piazza, …per iniziativa di un gruppo di Associazioni Culturali e privati cittadini, nasce senza scopo di lucro, l "Associazione Amici del Museo Pepoli" retta dallo Statuto.
L'Associazione si propone
a) di affiancare ed aiutare tutte le iniziative del Museo Pepoli rivolte alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del museo, prestando la propria opera sia direttamente che indirettamente;
b) di promuovere ed organizzare periodicamente incontri con personalità della cultura e dell'arte, visite guidate, conferenze di arte, di storia, ed ogni altra iniziativa finalizzata  all'approfondimento ed alla conoscenza del patrimonio artistico, collaborando altresì ad attività inerenti ad esposizioni, rassegne e mostre;

c) di promuovere e facilitare la diffusione e la conoscenza dei beni culturali, ed inoltre gli acquisti, i lasciti, le donazioni e i depositi di opere d'arte e cimeli, con cui incrementare le collezioni del museo, nonché prestare ogni opportuna assistenza per le relative pratiche;

d) di collaborare nell'opera di sorveglianza e di custodia, previ accordi formali e specifici con il Direttore del Museo Pepoli;

e) di promuovere e svolgere iniziative di carattere editoriale e pubblicistico avvalendosi di ogni forma di comunicazione, volta a valorizzare e diffondere ad ampio raggio la conoscenza del Museo Pepoli;

f) di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del Museo, mediante iniziative culturali.
……………..
I comparenti determinano in cinque il numero dei componenti del Consiglio direttivo.
Vengono nominati per acclamazione, per i primi due anni i signori Palermo Patera Francesco Alessandro, Precopi Annamaria, Caruso Enrico, Novara Lina Maria Pia, Lombardo Franco… unitamente alla signora Famà Maria Luisa, membro di diritto quale direttore del Museo Pepoli, i quali dichiarano di accettare la carica, e seduta stante, all’unanimità nominano a:
Presidente: Precopi Annamaria
Vice presidente Novara Lina Maria Pia”
Così recita l’atto costitutivo
Dalla costituzione ad oggi sono passati dieci anni! Celebrare il primo decennale è per tutti i soci e soprattutto per i fondatori, motivo di condivisione e di gioia, nonché di riflessione e di speranza.
L’Associazione è cresciuta in numero di soci, dai 34 fondatori si è arrivati a più di 150 iscritti.
Il consiglio direttivo si è rinnovato nel 2009 e nel 2013 con la riconferma, in questo anno 2017, dell’attuale composto dai consiglieri Giovanna Cammarasana, Francesca Giacalone, Giovanni Vella, da Annamaria Messina, in qualità di vicepresidente, da Michele Giacalone, in qualità di segretario, nonché, per statuto, dal direttore Luigi Biondo e da me che ho l’onore di presiederlo fin dal 2009.
Obiettivo costante dell’Associazione, nei dieci anni trascorsi, è stato quello di perseguire gli scopi statutari, primo fra tutti di affiancare ed aiutare le iniziative del Museo Pepoli rivolte alla valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale.
Abbiamo cercato di perseguire l’obiettivo collaborando nella realizzazione di mostre, promuovendo iniziative culturali, finanziando restauri, organizzando visite guidate, laboratori didattici, e ogni altra attività rispondente alle nostre finalità statuarie
Ci siamo impegnati nel farlo nel migliore dei modi e speriamo di potere continuare a farlo.
Se in qualcosa abbiamo sbagliato, chiediamo venia.
Parallelamente alle iniziative culturali si sono svolte le attività della sezione didattica della nostra Associazione con sempre crescenti riconoscimenti da parte di un gran numero di scuole.
Siamo orgogliosi di avere portato al Museo migliaia di studenti del territorio, degli istituti di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia a quella superiore, accompagnandoli nella visita.
Per loro sono stati creati dei percorsi didattici finalizzati a favorire l’accostamento alle opere e agli spazi del Museo Pepoli, in modo creativo e motivante. Ai piccoli della scuola dell’infanzia è destinato un progetto che vede il museo trasformarsi in un luogo d’incanto per una fiaba, ed è emozionante vedere i piccoli visitatori nel varcare la soglia del Museo rimanere estasiati e meravigliati nel grande salone, davanti lo scalone magnifico.
I risultati ottenuti sono stati considerevoli, in termini di interesse, di partecipazione e di consensi da parte delle istituzioni scolastiche del territorio locale ma anche nazionale e in qualche caso anche estero, e soprattutto dei docenti che hanno molto apprezzato e continuano ad apprezzare le nostre attività.
Tutto ciò si è potuto attuare grazie all’impegno costante di alcune socie con esperienza didattica, di storici dell’arte, di esperti in beni culturali, e di operatori museali che si sono impegnati nell’elaborazione e nell’attuazione di progetti innovativi con metodologie all’avanguardia.
Ringazio le socie della sezione didattica, Giovanna Cammarasana, Maria Candela Antonietta De Blasi, Francesca Giacalone, Valeria Grizzaffi, Igea Marrone, Annamaria Messina e Giusy Santoro, nonchè Daniela Scandariato storico dell’Arte del Museo, anch’essa nostra socia.
Ma soprattutto l’Associazione vuole esprimere la sua gratitudine ai direttori del Museo Pepoli che si sono avvicendati in questi dieci anni: a Maria Luisa Famà, Valeria Li Vigni e Luigi Biondo che hanno consentito di svolgere le attività al Museo, condividendo le proposte e sostenendo le attività.
Alla nostra cara Maria Luisa che per gravi motivi di salute oggi non è qui con noi, va il più affettuoso pensiero di tutta l’Associazione, nella speranza di poterla riabbracciare.
Perseguendo un altro degli scopi statutari che è quello di promuovere e svolgere iniziative di carattere editoriale e pubblicistico avvalendosi di ogni forma di comunicazione volta a valorizzare e diffondere ad ampio raggio la conoscenza del Museo Pepoli, l’Associazione ha curato tra l’altro la pubblicazione di alcuni volumi tra cui “Argenti e ori trapanesi nel Museo e nel territorio” che raccoglie studi, ricerche e relazioni relativi al progetto del 2010 “Conoscere e riconoscere” sull’argenteria trapanese, ed il volume “Il Museo Interdisciplinare Regionale Agostino Pepoli”, nel 2013, con il quale si è voluto offrire al visitatore uno strumento di supporto alla visita che illustrasse il Museo e le sue collezioni.
E’ in fase di pubblicazione il volume “Museo Pepoli cento anni di storia 1914-2014” che raccoglie la documentazione relativa ad un secolo di vita del Museo Pepoli nel suo divenire, da collezione privata a Museo pubblico, fino ai nostri giorni.
In occasione di tale centenario l’Associazione ha condiviso e sostenuto l’iniziativa di celebrare l’evento con una mostra documentaria e fra breve sarà lieta di presentare, attraverso il volume, significative pagine di un secolo di storia del Museo.
La grande mostra “Picasso e le sue passioni” ci ha visto impegnati nella conduzione delle attività didattiche correlate, rivolte a migliaia di studenti, e nell’illustrare la mostra ad altrettanto numerosi visitatori adulti.
Siamo orgogliosi sia degli apprezzamenti ricevuti che dei consensi unanimi, ma soprattutto siamo soddisfatti per avere assolto, prestando la nostra opera, ad uno dei principali compiti statutari che è quello “di affiancare ed aiutare tutte le iniziative del Museo Pepoli … collaborando ad attività inerenti ad esposizioni, rassegne e mostre”.
Parallelamente alle attività rivolte al Museo non sono mancati momenti di condivisione conviviale e visite, di uno o più giorni nel territorio regionale, suggerite da mostre o eventi culturali.
Nel concludere sento il dovere di rivolgere, a nome dell’Associazione, i ringraziamenti più sinceri al direttore, arch. Luigi Biondo, per la condivisione delle nostre iniziative e per la fiducia accordata all’Associazione;
alla dott.ssa Daniela Scandariato, per la disponibilità e la preziosa e fattiva collaborazione;
all’amico bibliotecario Marcello Milano, al sig. Maurizio Monteleone, a tutto il personale del Museo Pepoli.
Al Consiglio Direttivo dell’Associazione rivolgo il mio personale e più sentito grazie per il supporto e il sostegno sempre offertomi.
A Maria Candela, Valeria Grizzaffi, Igea Marrone, Giusy Santoro sono grata per l’impegno profuso e l’entusiastica collaborazione.
Un grazie ancora a Mimmo Modica per la cura del sito web dell’Associazione, ad Annamaria Messina per la pagina Facebook, a Michele Giacalone per la realizzazione dei video, a Fausto Garuccio per gli utili consigli.
Ma il grazie più forte va a tutti i soci: agli Amici che operano direttamente e si impegnano per la buona riuscita degli eventi e a quelli che operano indirettamente sostenendo l’Associazione con il regolare e costante contributo annuale.
A ricordo di questo primo decennale la nostra socia Giovanna Cammarasana ha realizzato un disegno a china che riproduce un particolare del chiostro del Museo Pepoli: ne sono state riprodotte in serigrafia cento copie numerate da 1 a 100 che verranno donate ai soci del 2017. La copia originale verrà donata al Museo.
Un mesto pensiero va infine agli Amici che ci hanno lasciato: Paolo Candela, Francesco Adragna, Donata Baiamonte e Franco Lombardo che un ruolo importante ha avuto per la costituzione dell’Associazione.
Confidando in una partecipazione sempre più attiva ed estesa alle iniziative da parte di tutti i soci e auspicando per il futuro di ricevere sempre più sostegno, adesioni e consensi, auguro a tutti un buon decennale con la speranza di poterne celebrare altri insieme.
Lina Novara
Presidente

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Annamaria Precopi
Autorità, cari amici, questo mio breve intervento mira a ringraziare quanti mi hanno aiutato e mi sono stati vicini nel breve periodo della mia presidenza, ma soprattutto quali sono state le motivazioni che hanno portato all’ istituzione di questo gruppo associato attorno al Museo Pepoli.
L’ Associazione Amici del Museo Pepoli, come hanno ricordato il Direttore Luigi Biondo e la Presidente Lina Novara, è stata fondata nel 2007 per iniziativa di un gruppo di associazioni culturali: Italia Nostra e il Gruppo Archeologico Drepanon e privati cittadini, senza scopo di lucro. La finalità culturale del sodalizio, mira a formare soci e appassionati; si rivolge al mondo della scuola per valorizzare il patrimonio del Museo Pepoli, vero giacimento di informazioni e luogo di conservazione della “memoria”; tende a vivificare il rapporto con gli altri musei e con il territorio al fine di “Conoscere e Riconoscere” quanto è stato prodotto e quanto è stato conservato nella nostra terra.
Quando mi è stata proposta la partecipazione alla sua costituzione e alla stesura dello statuto mi è sembrata un’occasione da non perdere, infatti quale migliore campo d’azione di un gruppo, in buona misura omogeneo per formazione e interessi, per scoprire nel noto l’origine e i contesti di arte, fede e cultura nel nostro territorio?
Con ruoli diversi, nella sussidiarietà pubblico-privato, funzionari-volontari, si è voluto avviare un ideale distretto formativo che restituisse il patrimonio culturale e il paesaggio antropizzato alla comunità, in un rapporto di condivisione e accoglienza.
Il primo Consiglio eletto era costituito dalla prof. Lina Novara, vice presidente, dal dott. Antonino Perrera segretario, da Marisa Famà, direttore del Museo e consigliere di diritto pro tempore, dal dott. Francesco Palermo Patera ed dall’arch. Enrico Caruso. Nel metodo abbiamo proceduto in maniera sistematica con ben definiti progetti aventi per oggetto aspetti della produzione artistica di questo territorio.
Abbiamo organizzato una serie di incontri che, in tempi ravvicinati, hanno sviluppato un tema che è stato approfondito, con l’aiuto di esperti del settore quali i professori Maria Concetta Di Natale e Maurizio Vitella, gli storici dell’arte Daniela Scandariato, Marica Gulisano e la stessa Presidente Lina Novara, che hanno tenuto le relazioni e guidato le visite al Santuario dell’Annunziata, al museo degli argenti di Salemi, alle chiese madri di Salaparuta, Mazara ed Erice. Le visite hanno mirato a superare la frontalità della conferenza nella realtà del vissuto.
Per quanto riguarda l’arte degli argentieri è stata realizzata una pubblicazione nella quale sono state inserite le relazioni e quant’altro potesse servire alla finalità del “Conoscere e Riconoscere nel museo e nel territorio”, che ci eravamo proposti come modello di progettualità.
La storia dell’argenteria trapanese è diventata così parabola per la conoscenza artistica, giuridica e sociale del mondo nel quale si vive; prima sintesi di apertura all’identità culturale; per tutto questo ci hanno collaborato anche i maestri Alfonso Graffeo e Platimiro Fiorenza e il nostro caro direttore Luigi Biondo, allora direttore della sezione storico-artistica della Soprintendenza, con i suoi collaboratori Lino Figuccio e Tommaso Guastella.
Per la Pasqua del 2008 insieme agli amici della sezione trapanese di Italia Nostra della quale era Presidente l’ing. Franco Lombardo, a lui il mio grato ricordo per la signorilità e la cultura, nei locali dell’ex carcere borbonico si è organizzata una mostra di antiche cartoline di Trapani messe a disposizione dal segretario Tonino Perrera, aiutato e collaborato dalla moglie Benella e dagli amici Michele Giacalone e Biagio Gucciardi.
L’interesse del pubblico, oltre 3.000 visitatori in cinque giorni, ci hanno quasi imposto di pubblicare una parte delle cartoline e l’arch. Italo Esposito ha realizzato il progetto grafico del catalogo.
Con questa mostra la sezione di Italia Nostra e la nostra Associazione hanno contrassegnato con le immagini, il territorio oggetto del nostro interesse e hanno riportato l’attenzione su emergenze ormai scomparse per i bombardamenti della II guerra mondiale e per le trasformazioni urbanistiche intervenute.
La prolusione alla mostra è stata tenuta dal dott. Giulio Perricone esperto del settore, che ancora ringrazio.
In questo periodo la grafica Valeria Cassone ha realizzato il nostro logo.
Ma il mio periodo di impegno nell’Associazione è stato breve, infatti ho potuto sviluppare in maniera completa solo il primo tema sull’argenteria e in parte quello sulla scultura per essere stata chiamata dal vescovo Miccichè a dirigere il Museo Diocesano; ringrazio il presule per la stima e la fiducia dimostratami.
Ho ritenuto incompatibile che i due incarichi fossero tenuti dallo stesso soggetto e mi sono dimessa per consentire una pienezza di attenzione alla nuova presidente eletta.
A tutti sono grata per la fattiva collaborazione, l’affetto e l’amicizia dimostratami, ma soprattutto voglio qui esprimere riconoscenza alla Direttrice del Museo Agostino Pepoli, Maria Luisa Famà per l’apertura e la disponibilità e ai funzionari Anna Occhipinti e Marcello Milano per la collaborazione.
La dottoressa Marisa Famà è per me una carissima amica e a lei devo dei bellissimi incontri, collaborazioni e “litigate” quando la pensavamo diversamente. Da lei ho appreso, da pochi anni, una serie di notizie che precedono l’atto ufficiale di nascita dell’Associazione e di queste, in breve, voglio farvi parte.
Il senatore Antonio D’Alì durante un incontro con la Direttrice suggerì la possibilità di costituire un’Associazione di un gruppo di amici del museo Pepoli; la mia amica fu affascinata dall’idea e ne comprese subito la valenza; coinvolse l’ing. Franco Lombardo, allora presidente di Italia Nostra, che con generosità si offrì di condividere la sede della sua Associazione per stabilire un domicilio per il nuovo sodalizio. Per l’amicizia che ci legava vollero coinvolgere anche me nel loro progetto e successivamente il notaio Aldo Piazza fu quarto tra i fautori dell’associazione.
La cultura anglosassone ci ha insegnato la valenza del privato nel governo e nel sostentamento ai Beni Culturali. I paesi mediterranei, avendo alle spalle tradizioni statutarie e un diverso concetto del bene pubblico, hanno sempre tentato di estromettere il privato dal suo possesso; per questo, tranne gli studiosi, i visitatori e gli appassionati e i munifici donatori, i cittadini hanno sentito poca responsabilità nella gestione e nel sostentamento ad opere e musei. Lo stato padrone, lo stato non poteva non essere anche il curatore economico di ciò su cui rivendicava non solo il controllo ma anche l’altissimo patronato.
Gli interscambi culturali del Novecento e la nascita dell’Unione Europea hanno modificato molte teorie e anche in Italia sono nate delle società che con piccole o grandi donazioni, coinvolgono la cultura scientifica e artistica per tutelare e aiutare economicamente le associazioni di cui fanno parte. Tra queste negli anni settanta si è sviluppata quella degli Amici dei musei, come questa nostra, in grado di raccogliere fondi per il restauro di opere, sollecitare donazioni e intervenire in caso di urgenti necessità del Museo.
Nel primo periodo oltre alla costituzione notarile della società e alla stesura dello statuto si sono avviate due pratiche una mirava al riconoscimento della qualifica di ONLUS per favorirne l’aspetto economico e l’altra all’inserimento dell’associazione nella FIDAM. Per la prima abbiamo dovuto modificare lo statuto, ma la nostra richiesta non è stata accolta; per la seconda invece siamo stati accettati e a pieno titolo facciamo parte della Federazione degli Amici dei Musei Italiani.
Come ben sapete la nostra associazione è ormai da nove anni che nella prima domenica di Ottobre, insieme alle altre svolge lo stesso tema indicato dalla Federazione. Il primo anno ho avuto la possibilità di celebrare la prima nostra giornata tra le altre associazioni federate. La manifestazione si è svolta ad Erice, nel Castello del fondatore del Museo, gentilmente posto a disposizione dagli eredi Pepoli; la direttrice Maria Luisa Famà ha illustrato la vita e le opere di Agostino Pepoli.
Grazie a tutti.
Annamaria Precopi
Presidente 2007-2009